C’era una volta

11 Ott

In questa desolata sera triestina nella solitudine del mio appartamento ripenso alla mia infanzia.

Quando usavo le scarpe con gli strappi, perche io ho imparato a fare i lacci a dieci anni.

Quando mangiavo solo pasta in bianco e prosciutto.

Quando volevo un cane e invece mio papà mi compro un inquietante uccellino che mi ha cagato subito addosso.

O di quando non volevo più fare la pipi e sono dunque finita all’ospedale; quella volta il babbo mi compro barbie, più cavallo delle barbie, più casa delle barbie per farmi andare in bagno e fu così che con l’arrivo dei giocattoli arrivo anche lo stimolo.

Si ero/sono viziata. Ero la principessa di casa e sognavo di fare la modella.

Se ambivo alla fama, il mio animo rimaneva comunque umile e pio, di fatti tra i miei giochi preferiti c’era la ladra che rubava ai ricchi per dare ai poveri. Ero accessoriata con spada (baston de legno) gas soporifero (palline rimbalzanti) e la mia super auto sportiva (una sedia capovolta). E come non citare un altro gioco per eccellenza della mia infanzia: la poverella. Per qualche inspiegabile motivo adoravo vestirmi con vecchi stracci prendere il mio cagnolino di peluche e fare la finta barbona con annessi problemi di saluti (lo snippo: una inspiegabile malattia) senza contare i problemi con la polizia immaginaria che voleva sfrattarmi dalla mia baracca ovvero il tavolo da pranzo.

Ma amavo anche stare all’aria aperta soprattutto quando c’era vento perché il mio sogno era quello di volare con l’ombrello proprio come Mary Poppins. Mentre tentavo un decollo ricordo di aver infilzato con l’ombrello l’occhio di una mia amica.

E come non parlare del mio incubo ricorrente ovvero il lampadario di color arancione. Perché mi terrorizzasse non lo so ma solo dio sa quanto mi cagavo addosso quando lo sognavo.

Ora il tempo è trascorso non uso più le scarpe con gli strappi. Mi fa cagare colorare. Il papà alla fine mi ha comprato un cane quando è morto l’uccellino. Continuo a fare pipi raramente e non voglio/posso più fare la modella. Ora la poverella la faccio per davvero e non più per gioco. E non uso mai gli ombrelli.

Voi quali improbabili giochi facevate da piccoli? O cosa vi terrorizzava?

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10 Risposte to “C’era una volta”

  1. ylian89 ottobre 11, 2012 a 8:28 pm #

    Io facevo l’esploratore nel giardino di casa e avevo il terrore di un vecchio che ogni volta urlava quando uscivo di casa xD

  2. Niko ottobre 11, 2012 a 10:17 pm #

    Io svuotavo la credenza mettendo tutte le pentole capovolte per terra e poi con il cucchiaio di legno suonavo “la batteria”…
    Avevo una paura spropositata del buio, inoltre controllavo ripetutamente che non ci fossero “mostri” sotto il letto!! 😀

    • anitaliangirl ottobre 12, 2012 a 12:44 pm #

      Il mostro sotto al letto o dentro un armadio è il classico! 😀

      • Niko ottobre 12, 2012 a 1:55 pm #

        😀

  3. samantagiambarresi ottobre 12, 2012 a 7:18 am #

    Terrore delle porte chiuse e delle serrature, causa incubo mentre ero ammalata di un occhio che vedevo dentro la serratura; giocavo, quando dormivo nei letti a castello, alla bambina dell’era della pietra e il letto a castello era la grotta!
    Bel post mi ha portata bambina, grazie!

  4. firesidechats21 ottobre 13, 2012 a 8:50 pm #

    Andavo sul classico e giocavo al cavaliere che ammazzava mostri immaginari, con tanto di spada di legno e mantello. Avevo paura dei ladri, perciò ero un cavaliere un po’ dei poveri 🙂

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