Archivio | novembre, 2012

Sushi buono ma…..

26 Nov

ATTENZIONE!!

Questo post NON avrà un contenuto divertente o stupido come è mio solito fare. Ma tratterà di un argomento informativo. Mi rivolgo a voi amati del sushi e del pesce crudo, o marinato o scottato leggermente in padella.

Il sushi è un tipico piatto che da secoli è presente nelle tavole giapponesi. Ma negli ultimi anni anche in Italia si è verificato un vero e proprio boom di questa pietanza orientale. Ristoranti giapponesi o pseudo tali hanno aperto i battenti in ogni città, e anche i ristoranti più tipici italiani si sono adeguati alla sempre più alta domanda di questa particolare pietanza, e hanno perciò inserito nei loro menù antipasti di crudo di mare.

LE BRUTTE NOTIZIE.

Ma forse non tutti sanno che all’interno dello stomaco dei pesciolini di tutto il mondo vi è una percentuale che, ha seconda delle specie, varia dal 70 all’85% di probabilità che si annidi un parassita di nome ANISAKIS.

Ma da dove arriva questo esserino?

Questi parassiti si trovano nello stomaco dei mammiferi marini (balene, foche, delfini). L’anisakis depone le uova all’interno dell’animale che vengono, poi, rilasciate in acqua attraverso le feci dei mammiferi marini e si sviluppano vari stadi larvali. Subito dopo la schiusa vengono ingeriti dai primi ospiti (pesci di piccolissima taglia) e si trasformano in krill. l krill a sua volta viene ingerito da pesci di normali dimensioni ( ovvero il pesce che vediamo noi in pescheria).

Il parassita non crea alcun danno al pesce, al contrario se ingerito dall’uomo può costituire un rischio per la salute. E detto tra noi con percentuali così elevate (70%- 85%) il rischio di ingerirlo è alto!

I DIVERSI EFFETTI DELL’ANISAKIS UNA VOLTA INGERITO .

Una volta ingerito il parassita può:

  • venire semplicemente espulso entro 48 ore. (con la popò)
  • penetrare nella muscolatura gastrica e causare: dolore addominale, nausee, vomito, diarrea ( talvolta vengono espulsi in questo modo i parassiti). Ma qual’ora  non venga espulso, l’anisakis passerà all’intestino e si manifesteranno, dopo una o due settimane, dolori addominali, diarrea (con sangue), nausee, vomito e febbre. Il parassita ormai annidato nell’intestino può perforare la parete intestinale in questo caso bisogna immediatamente ricorrere alla chirurgia per togliere di mezzo l’ospite indesiderato.

Vi ho annoiato abbastanza lo so, dai manca poco.

Ma prima che corriate con forconi e mazze dal vostro pescivendolo di fiducia per un linciaggio, incolpandolo di non avervi avvisato di questo pericolo, vi dico che si può prevenire tutto quel vomito e diarrea.

  • Se il pesce viene cotto a una temperatura maggiore di 60° l’aniskis muore. Quindi si pesce la forno, in padella, sulle braci. Se solo scottato e dentro rimane crudo sappiate che la bestia può essere ancora viva.

 

  • Per coloro che al crudo proprio non ci vogliono rinunciare, ecco a voi il metodo numero 2. Il  pesce se congelato per 96 a -15°, 60 ore a -20°,  12 ore a -30° o 9 a -40° è del tutto libero dal parassita! Basterà aspettare che si scongeli per poi servirlo crudo, cotto, scottato o marinato. ATTENZIONE però, queste temperature non vengo raggiunte dai nostri congelatori. Quindi non si può congelare a casa!!Ristoranti e Hotel, solitamente, hanno un macchinario apposito per portare il cibo a temperature così basse. Naturalmente non TUTTI i ristoranti hanno questo macchinario (l’abbattitore). Quindi vi consiglio , prima di ordinare del crudo, di andare in posti di fiducia dove siete sicuri che il pesce venga trattato in maniera adeguata.

 

  • Per i più salutari e amanti del fai da te al 100%. Se voi andate a pescare (e dovete avere la licenza!) dopo aver preso il pesce ricordatevi di togliere immediatamente le interiora, ovvero dove si annida l’anisakis così gli impedirete di passare dallo stomaco alla carne e infettare il vostro pasto. I pescherecci non possono fare questo passaggio in quanto risulterebbe troppo lungo a causa della quantità ingente del pescato.

Non vi sto dicendo cosa dovete o non dovete mangiare o fare. Vi sto solo informando sulla realtà dei fatti!

S.

P.S. sto per pubblicizzarmi. Se siete a Jesolo e volete mangiare pesce buono buono andate dal mio papino ( sì ha l’abbattitore).

Ristorante: Bucintoro

Tel.: 0421971539

Dove? jesolo lido, via Silvio Trentin 91.

Dite che vi manda S. così vi caccia lo sconto.

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Il mio sogno

23 Nov

Se potessi esprimere un desiderio…

Chi non penserebbe alle 3 S: più Soldi, più Successo, più Sesso.

Sì lo ammetto anche io ci ho pensato, ma poi mi sono detta la fama porta problemi, impegni, stress; i soldi bè no quelli no, però si sa che quando ne hai troppi poi non sai più dove metterli, che come spenderli, e poi i soldi ti fanno diventare stronzi…e io sono già antipatica per conto mio.

Più sesso… non credo abbia contro avvertenze rilevanti.

Ma io sono più terra terra più semplice, e lasciatemelo dire più fantasiosa. Io al Genio della lampada/ Babbo Natale/ Gesù bambino chiederei di diventare una Pensionata. ( ci aggiungo la clausola: con una buona pensione!)

Riflettendoci quella della pensionata è la vita ideale per me.

  • Non lavori.
  • Non hai più figli da controllare, sfamare, portare a destra e a sinistra. Anzi sono loro che ti vengo a trovare!
  • Inizi ad avere i capelli grigi, che personalmente adoro!
  • Niente più ciclo.
  • Non più liti furiose con il marito o compagno. Ormai dopo anni di convivenza ci si rassegna a tutto.
  • Hai più tempo libero, più viaggi, più dormite.
  • E poi vogliamo parlare dei circoli per anziani dove si gioca a carte?! Favolosi.

Ragazzi è la vita che fa per me. Io vivo per aspettare questo momento. Sperando che non spostino la pensione a 90 quando sarò già nella tomba.

What’s that? It’s shit

17 Nov

Shit e vita stanno benissimo sulla stessa frase. Vanno a braccetto proprio. Ogni tanto limonano duro pure.

Sì sono nuovamente depressa, nervosa, frustrata. Come in quasi tutti i miei post d’altronde. E questo svela una grande verità. Io quando sono felice non scrivo, perché sono egoista. Se sono felice non mi interessa scriverlo o condividerlo, la felicità è mia e me la godo al massimo finché posso. Mi crogiolo nella sensazione di pace benessere e soddisfazione.

Sì sì non ho ancora superato la fase del è tutto mio; e neanche quella del faccio come dico io, ( che di solito svanisce dopo i 4 anni).

Però quando si tratta di lamentele… No in quel caso sono sempre in pole position! Non è che cerchi la pietà o la compassione di nessuno, ma forse sì ho bisogno di sapere che non sono sempre la peggio, o la più sfigata. ( Risparmiatemi le frasi del genere: pensa ai bambini dell’Africa.)

La vita è nella maggior parte delle volte sopravvalutata.

Diciamolo una volta per tutte! Se sei single non vivi ogni giorno avventure promiscue o feste con amici. E non è vero che chi è fidanzato o sposato si trova nel giardino dell’eden. La vostra tanto ambita love story si conclude con voi che avete una ricrescita ti tipo 10 cm ma non potete andare dal parrucchiere perché avete 3 figli da sfamare, mandare a scuola, nuoto, danza e calcio. E il vostro LUI, l’amore della vostra vita, quando è a casa si stende sul divano perché lui è stanco.

Non c’è nessun Mr 50 Sfumature. Nessuna Megan Fox che vi bussa la porta vogliosa di conoscervi a fondo.

La vostra notte per quanto brava non sarà Mai come quella di “una notte da leoni”.

E per quanto riguarda i giovani… Piantatela di guardare telefilm sperando che la vostra vita da teenager diventi anche solo un terzo di quella che vedete in tv. Dove anche gli sfigati hanno una vita più eccitante della nostra.

C’è rassegnatevi, sono tutte bugie. D’altronde chi mai vorrebbe vedere un programma o film che tratti la vita reale di un adolescente medio.. Nessuno. Perché non c’è un fico secco da dire. Al massimo si fanno 3 puntate che raccontano il momento scuola, parolacce, social network e stop.

A volte supplico. Non so neanche io chi o cosa. Ma supplico che avvenga qualcosa. Non so che mi cada un’asteroide in giardino, che qualcuno mi investa, o che rapiscano mia sorella in modo che dopo mi possa dilettare cercandola in giro per il mondo. Qualsiasi cosa va bene, giusto per staccare un po’ dalla routine quotidiana!!

Voglio concludere con un grande quesito che mi sono posta dall’inizio di questo post, scritto in brutta copia nel retro di un quaderno a righe. Mi chiedo, ma mondo cane, perché c’è un foglio con tutte le formule di matematica e geometria nel retro di un quaderno a righe???

Qual’è il senso???

I veneti vol.1

11 Nov

Noi veneti siamo un popolo bellissimo. Ci piace bere, stare in compagnia e contrariamente a quello che pensano i nostri fratelli del sud, siamo molto socievoli e solari; talmente tanto da sorridere anche quando al mattino apriamo la finestra e vediamo il nebbione. Caro nebbione ❤

Sì no, ma non è che mi illudo che siamo perfetti. Tra i vari difetti, e critiche mosse a veneti tra l’avete solo la nebbia, siete dei polentoni, musoni, quello che, a mio avviso, è più veritiero e riguarda la maggior parte della popolazione del veneto è sicuramente il nostro modo di parlare orrido. E no non mi riferisco al dialetto, ma all’uso che facciamo delle parolacce in particolar modo delle bestemmie.

Ora sì tutti concordiamo che sono assolutamente inutile, orrende da sentire e da pronunciare e per i cristiani altamente offensive. Dai ragazzi non si dicono!

Ma il mio non è un post di critica contro chi nomina Dio in vano, ne ho intenzione di fare una caccia al bestemmiatore con tanto di rogo.

Il mio post descrive solamente la realtà dei fatti nuda e cruda. Vietato ai minori di 18 ani.

E dopo essermi parata il culo dalle ire cristiane. Torniamo a noi.

Per noi veneti la bestemmia ha innumerevoli funzioni: può essere espressione di dolore fisico, di ira e rabbia verso qualcuno o qualcosa, è una esclamazione di stupore, incredulità, disgusto e in certi casi, anche se più rari, di gioia.

Come potete notare ha molteplici funzioni.

è da sapere che nei casi più estremi: i bestemmiatori seriali i doc, usano le bestemmie a mo’ di virgola o congiunzioni. Questi esemplari  sono spesso molto creativi e ci deliziano creando spesso nuove tipologie di bestemmie, accostando il nome di Dio ad animali di ogni forma e dimensione; a stati d’animo; ad azioni; a lavori più o meno conosciuti.

Ricapitolando se parli con un veneto hai un bel 50% nelle ragazze, e 70% nei ragazzi di probabilità di sentire qualche brutta parola.

Ma io, Sara, nata da madre veneta e da padre veneto che a loro volta sono nati da madre e padre veneti, voglio cambiare le cose! IO dico no alle parolacce. No a insulti verso chiunque. Lo so che i miei post sono pieni di: cazzo, fottuto, culo, frega, stronza, merda ecc.

Tenterò di limitarmi, darò il buon esempio! Sarò la creatrice di una nuova era dove al massimo sentiremo dire “Mannaggia o Accidenti”.

S.

Pensieri alcolici

8 Nov

Ieri, mentre imbucata a una festa bevevo una bottiglia d’aperol rubata nel bagno di una casa di sconosciuti, mi sentivo felice… no non era solo per l’aperol e la vodka ma era per Nicki Minaj.

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Si perché è proprio questa fanciulla sinonimo di eleganza e sobrietà che mi ha alleggerito l’animo. No non è per le sue canzoni ricche di significato profondo o i suoi video dove pullulano balletti e pose hot.

Ma a rendermi felice è il suo grosso grasso culone da donnona nera. Non sessualmente parlando, non che ci sia qualcosa di male se a qualcuno piace, solo non è il mio tipo ecco. E non è questione di razzismo. Ne ho visti tanti di culoni bianchi per strada.

Comunque il culone di Nicki è diverso da un semplice fonoschiena per diversi motivi:

1) È di proporzioni abnormi.

2) È addirittura più grande di quello della mitica Jennifer Lopez.

3) Ma cosa sconcertante è visibile in tv.

Si insomma se io avessi tre 3 tette non farei la conduttrice tv con magliette scollate. E probabilmente nessuno lo farebbe. Ma lei no, Nicki Minaj mostra il suo posteriore a destra e a manca incurante del fatto che occupa tutto lo schermo del televisore, se ne frega se i pantaloncini o costumi vari sono sul procinto di esplodere perché sotto posti alla pressione delle sue chiappone. Lei se ne fotte e te lo sbatte in faccia.

Quindi io e il mio culo rinsecchito un po’ invidiamo La donnona nera perché c’ha du palle così.

E allora mi dico se lo fare pure una trinidadiana con i capelli multi color mo dobbiamo avere il coraggio di essere originali, di sorridere e presentarsi al ragazzo carino che incontri per strada, di stare nudi in casa senza tirare giù le persiane, di portare il capello con il frontino anche se non va di moda.

Insomma sii chi vuoi ma se sei te stesso è meglio.

S.

NO alla Violenza!

3 Nov

Incredibile, allarmate e inquietante quanto una frase un gesto o una persona possano cambiarti la giornata, come dice l’uomo della giungla delle gocciole, da così a così.

Tu vorresti non essere influenzata da fatti esterni, in uno dei rari giorni di gioia, eppur…. quando tutta felice stavo per ordinare il mio Mc merda con tante schifezze e tanto grasso (tanto la dieta si inizia lunedì), non potevo non sentire il commento delle ragazze prima di me al bancone.

Riporto testualmente: –salve vogliamo 2 mcflurry con tanto tanto cioccolato perché siamo tanto tanto depresse per amore.

Punto A) No ma a quella povera cassiera che gliene fotte che stai male per amore.

Punto B) sicuramente tu a 15 anni hai sofferto l’amore! Immagino fosse la storia della tua vita. Magari un matrimonio alle porte.

Punto C) ma se il dolore è così tanto che minchia ridi? Sei stata mollata o peggio tradita o Dio solo sa cosa! Piangi disperati… almeno gli Emo in queste cose erano più credibili.

Punto D) comunque sono le stesse ragazze che, sui social network, scrivono stati per chiedere alla gente di smetterla di farsi gli affari loro. No ma non sei te che lo urli alche alla sconosciuta che lavora da Mc Donald.

Poi come fa a non venirti una voglia omicida?? io le avrei volentieri spaccato il vassoio in testa, lei sarebbe caduta inerte a terra, e io inclemente l’avrei presa per i capelli trascinata fino la porta d’ingresso e una volta adagiata la sua testa bionda tra l’anta dell’entrata e il muro avrei aperto e chiuso sul suo muso la porta.

Comunque dopo il mio panino e le patatine mi sono calmata.

Ero pronta a dimenticare il fattaccio a recuperare il buon umore.

Se non che, al bar arriva lei, si la cameriera dei bar di provincia: trucco pesante, maglietta scollata, tette strizzate, bocca socchiusa, sopracciglia rifatte con un arco che le dava l’espressione della strega cattiva di Biancaneve. Solo molto più mignotta della vera strega.

Con aria svogliata prende le nostre ordinazioni e con aria altrettanto svogliata e esasperata aspetta che la paghiamo. Come se le dessimo fastidio.

Punto A2) noi siamo clienti quindi pretendiamo attenzioni adeguate.

Punto B2) siamo noi clienti che ti paghiamo l’estetista, le magliette scollate ecc… magari se ci sorridi invece di guardarci come merdine.

Punto C2) se tu fai la stronza io non ordino niente così ti compri una maglia in meno.

Punto D2) anche se noi non abbiamo il pistolino siamo comunque degne delle tue attenzioni.

Io sarò suscettibile ma che cazzo. Vai a fare la netturbina se ti scoccia essere carina. Ci trovi tanto pene e non sei costretta a sorridere.

Era solo una giornata no. Oggi amo tutti. Giuro.

S.

Villadrogos

1 Nov

Scusate, sì sì avete ragione vi trascuro, non mi impegno abbastanza con il blog e parlo male di voi…è inutile giustificarsi con le scuse più improbabili, quindi vi dirò la verità: mi hanno rapito gli alieni. Ecco la causa della mia assenza prolungata.

Comunque ieri era il cosìddetto Halloween… non che ami alla follia questa festività, insomma non la sento mia come il Natale o il Carnevale. Però bisogna cogliere ogni opportunità per festeggiare, inoltre cazzo, siamo nel 2012 dobbiamo essere cosmopoliti, abbracciare nuove culture e tradizioni. E a voi contrari dico che un fià de dolzi e na maschera no ia mai copà nisun.

Ho sempre pensato che il dialetto veneto renda ogni cosa sporca volgare e rude. Una cosa fantastica.

Tornando al dolcetto o scherzetto si bè mi sono fatta prendere la mano diciamo… ma è colpa del tempo tempestoso con vento e pioggia, che hanno contribuito a farmi entrare a pieno nel clima della serata.

A causa del tempo, dunque, la cosa migliore, oltre a guardare un bel horror, era rifugiarsi in un discoteca. E così ho fatto.

Ma essendo Halloween uno dei pochi giorni dell’anno in cui puoi vestirti da mignotta, o andare in giro struccata e nessuno ti dice nulla; ho fatto la sborona. Ho chiamato la mia fedele Clio make up personale (a cui dedico un grazie) e in 10 minuti mi ha truccata.

La serata è stata divertente anche se mi stupisco sempre di quanta gente fattona (per essere carini) frequenti le discoteche e con quanta nonchalance assuma droghe davanti a tutti. Sarà che lo stesso dj della serata è sinonimo di fattanza estrema.

Tipica espressione:

Una sua hit: http://www.youtube.com/watch?v=BiexvhQtQ0Y

Boh vabbè. Io e le bra ci siamo godute le nostre vodka redbull, long island, e gin tonic. Anche se ballare circondate da gente con percezioni alterate è un’esperienza da provare.

E voi ieri sera avete fatto dolcetto scherzetto o guardato un film o fatto le porcellate con il fidanzato/ta?

Alla prossima Stronzi

S.