Archivio | dicembre, 2012

Etsy

30 Dic

Dunque quest’oggi mentre molti sono impegnati con la caccia al vestito per l’ultimo dell’anno io che starò in tuta ho il tempo di parlarvi della mia nuova esperienza virtuale: Lo shopping online.

Esperienza nuova perché io sono una tradizionalista, mi piace spulciare tra i negozi, guardare le vetrine, farmi consigliare dalle commesse, toccare i tessuti; e cosa per me fondamentale, non avendo lo stesso fisico dei manichini provare i vestiti. Che poi si rivela sempre traumatico quando vedi un vestito addosso al manichino e decidi di provartelo. C’è quando ti specchi e sembri o Sara Tommasi mentre girava il suo colossal  o Platinette dopo il pranzo di natale. Che poi la mazzata finale è sempre la commessa che per non riderti in muso arriccia la bocca e se ne viene fuori con le solite frasi fatte: “Forse non è il suo genere”, “Non è male ma è meglio provare anche qualcos’altro”. E tu strisci umiliata in camerino sperando che nessuno ti abbia visto.

Ma per ovviare a ciò c’è lo shopping online! Ora sarà meglio che vi dica della mia ignoranza in materia di computer e tutto ciò che è tecnologico. No no ragazzi io non scherzo, io so fà 4 cose: giocare a solitario, usare word, usare i social network, e (in maniera molto limitata) wordpress. Stop fine il resto è avvolto nel mistero per me.

Senza parlare che sono tipo un pericolo. Della serie che sono capace di beccarmi tipo 50 virus in un giorno e di perdere accidentalmente la mia casa su partypoker.it contro Totti.

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Comunque nonostante i miei complessi da donna delle caverne mi hanno suggerito un sito molto carin0 dove comprare vestiti e non solo: ETSY.

Etsy è un portale di commercio online americano che permette a tutti di crearsi un proprio negozio virtuale e vendere online i propri prodotti fatti a mano o vintage (di almeno 20 anni). Per comprare basta registrarsi gratuitamente. La cosa carina, a mio dire, è che parli direttamente con il venditore che ti realizza così capi su misura.

Dunque visitando il sito mi sono letteralmente  innamorata di un paio di jeans molto originali con i supereroi.

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Restia a comprarli in rete ho cercato in lungo e in largo un negozio che li avesse e nulla.

E ormai ero troppo fissata per lasciarmeli scappare, non potevo, dovere averli!

Per ciò mi sono decisa, ho contattato Dominique ( la venditrice) e inviate misure, ho utilizzato un carta prepagata e ho fatto il mio acquisto!

Non potete capire la soddisfazione: A) per aver fatto una cosa per me non facile con il computer; B) di avere un paio di jeans unici.

Gli short hanno richiesto circa una settimana di lavoro e dopo 20 giorni dalla spedizione mi sono arrivati. (Devo dire che mi cagavo un po’ addosso per via della spedizione e della dogana, ma è andato tutto bene!)

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Quindi data la mia esperienza positiva vi consiglio il sito di Etsy!

Saluti Stronzi

S.

La mia assenza

23 Dic

Finalmente le vacanze natalizie. Posso tornare a casa e respirare il vero clima natalizio! Altro che il mio striminzito albero di natale. (scusate la foto orrida)

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Che poi clima natalizio sto cazzo che devo studiare come una ludra per il mio prossimo esame!

Comunque qui nella mia casa jesolana la madre si è sbizzarrita con decorazioni di ogni tipo: stelle, palle, cuori, luci..

Devo dire che l’accoglienza è stata calorosa…

Ma qualcosa di strano c’era nell’aria, la cosa mi puzzava.

La mia assenza ha scatenato una serie di eventi e comportamenti che in un primo momento non mi apparivano del tutto chiari ma con il passare del tempo l’evidenza dei fatti mi ha aperto gli occhi.

Una sorta di anarchia regnava in casa. I membri di classe inferiore della famiglia si stavano ribellando.

A partire dal mio Jack Russel che ha instaurato una vera e propria dittatura canina a scapito dell’altro mio cane.

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Come si può notare dalla foto questa stronza si è impossessata della cuccia della Tina (il mio Golden Retriever), così questa bastardella oltre ad avere la sua cuccia ha pure quella del cane più grande. L’altro amore della mia vita a 4 zampe è costretta a dormire per terra o in alcuni casi riesce di nascosto (non so come) a mettersi sulla cuccia di Camilla (Jack Russel).

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La situazione rappresentata nella foto dura solo finché la piccola Mao Tse Tung a 4 zampe non si accorge, allorché si side davanti a Tina e la fissa a volte ringhiando finché il Golden non è costretto ad andarsene.

Ma è possibile che un bestione come la Tina si faccia comandare a bacchetta da una stronzetta come la Camilla?!

Ho dovuto agire. E seguendo gli insegnamenti di Cesar Millan, ho ristabilito l’ordine. Per ora la situazione regge.

Passiamo all’altro elemento che appartiene alla classe più bassa della famiglia: mia sorella.

Mi è ancora sconosciuta la tecnica con cui ha annebbiato il (già confuso) cervello di mia madre, che ora funge da usa personale taxista, banca, badante, e Dio solo sa cos’altro.

é riuscita a convincere mia madre a “decorarle” una maglietta nera con schizzi di tempere colorate. Roba che la Giglio (madre) prima ha sporcato tutta la cucina, per far sta minchia di maglia, e poi resasi conto del danno ha continuato a pennellare fuori al freddo!! Ahn dimenticavo poi con il mio aiuto (dai cazzo mi faceva pena) abbiamo asciugato con il Phone la maglia perché la sorella doveva indossarla subito.

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E l’assurdo è che ora mentre io scrivo questo post, lei ha organizzato una festa tra suoi amici che si sono appropriati non solo della stanza ( che abbiamo in comune) ma anche del mio letto… ebbene sì sono ufficialmente homeless.

Come potete ben capire si è instaurata una dittatura  dalla classe più bassa.

Ma non vi preoccupate datemi 3 giorni e rimetto tutti in riga.

Ahn dimenticavo il Boss (padre) lavora come un matto sotto il periodo di Natale. Per il Boss solo rispetto e love.

Buon Natale a tutti voi Stronzi.

S.

Numeri

18 Dic

E dunque il mio primo esame è andato, nulla di che. é andato.

C’è non che meritassi di più…

Ma insomma ho studiato come se non ci fosse un domani, ho studiato come mai in vita mia, studiavo in treno, studiavo invece di guardare Conan che risolve i misteri, studiavo di SERA (c’è mai fatto in vita mia), settimane di studio matto e disperato (robe che neanche Leopardi si immagina).

E poi tutto finisce in 40 minuti e 3 domane.

E io, da brava mocciosa psicopatica mi faccio prendere dal panico, balbetto, tentenno ci mancava solo che gli defecassi nello studio ormai… Ma per quello c’é tempo.

Inconcepibile!Della serie sono diventata analfabeta nel giro di 1 minuto.

Ma era il primo dai.

L’ho superato è questo che conta no?!

Poi ora che porto gli occhiali da vista mi posso dare anche un certo contegno e magari la mia aria da intellettualoide mi fa salire i voti futuri. O magari no.

mmmm…… sì………. dunque……. 25.

Ma alla fine sono solo numeri, vero?

S.

I veneti vol.2

10 Dic

Partiamo dal presupposto che per Noi veneti l’alcool, in particolar modo il vino è qualcosa di fondamentale e sacrosanto!

Sapete no, il gioco…. Se fossi in un’isola deserta e costretto a portare con te solo 3 oggetti, quali sarebbero?

Probabilmente dopo un Iphone per postare stati  e foto su Facebook e twitter, e altri oggetti di estrema importanza che variano da riviste porno per lui e Vogue per lei.. Un veneto su quattro porterà con se che so una bottiglia di prosecco, e magari del ghiaccio per tenerla in fresca.

Per i veneti l’alcool è un dono, la salvezza.

Il vino è la nostra fonte di lavoro quanto di gioia.L’alcool quindi non è solo utile per lo sballo ma è una parte integrante della nostra cultura, come lo è lo SPRITZ, bevanda da noi inventata e donata al mondo.

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Sì beh ma le annate passano e le cose sono leggermente cambiate. Infatti noi giovani essendo cosmopoliti abbiamo imparato ad apprezzare vodka (grazie Russia), gin (grazie Olanda), birra (grazie Germania), whisky (grazie Scozia), rum (grazie India e Cina). Abbiamo imparato a mescolarli, diluirli, ad amarli.

E le statistiche parlano chiaro: la media nazionale dei giovani tra i 19 e i 24 anni che consumano bevande alcoliche è del 25,3 %. In Veneto, il dato è molto più alto: sono il 38,3%. Invece, per quanto riguarda le ragazze di quella fascia d’età, se la media nazionale è del 10,4% quella veneta tocca il 18,6%.

Si deduce che il giovane veneto è un frequentatore assiduo di happy hour, vinerie, e vari locali. é colui che un weekend si e uno no vomita l’anima. é colui con l’ombra sempre in man. é colui che canta “bevo bevo bevoooooo, e quando bevo io son felice anche se poi vomitooooo”.

Ecco detto questo sembriamo un branco di alcolisti. Sì c’è, c’avete ragione è proprio così. Ed e per questo che la ragione si sta impegnando in campagne contro l’ABUSO di alcool sopratutto tra i giovani.

Da buona veneta non vi dirò di smettere di bere , sarebbe contro natura, ma:

  • di farlo con relativa moderazione (si accetta massimo una vomitata al mese)
  • di non mettersi alla guida.
  • e di non mescolare vino rosso e vodka… lo dico per esperienza.

In vino veritas.

S.

La coppia perfetta

5 Dic

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Rifletto sul mio stato, sì anche quello che compare sulla mia pagina facebook: impegnata.

Per noi impegnati questo è il miglior periodo dell’anno, piumone, coccole. Sono solo lontani ricordi i nostri amici single che si vantano, nel periodo estivo, dei loro rapporti promiscui con sconosciuti e serate brave tra vodka e cannabis.

Sì perché proprio loro che quest’estate facevano del loro stato di Singletudine un vero e proprio partito con tanto di slogan sessuali, atti a convertire anche e più restii a mollare la dolce metà a favore del solito/a turista per caso.

Ora stanno a rosicà.

Ora vogliono la persona giusta al loro fianco, la storia seria, l’amore della vita!

Ma ormai è troppo tardi, non tanto per l’amore le coccole e fiorellini, magari che so vi parte il colpo di fulmine, così su due piedi, con il vicino di casa o il tipo che vende frutta e verdura.

Ma è troppo tardi per tutti quei piccoli vantaggi dei quali solo le coppie più navigate ed esperte possono godere.

E io che ormai ho cambiato il mio stato su Faccialibro, da single a impegnata circa 4 anni fa, godo di un certo numero di vantaggi che mi sono guadagnata con il tempo e la fatica.

Ad esempio il fidanzato svolge il ruolo di autista quasi sempre, è colui che rimane sobrio per controllare la situazione, che ti fa regali costosi, che non tira mai pacco, che ti porta in vacanza, che ti offre la pranzo, cena e tutto il resto nei locali sciccosi.

Nel mio caso più specifico cucina, pulisce, lava, mi riscalda il bagno prima della doccia, mi riscalda la tazza del water in modo che il mio leggiadro sederino non prenda freddo, fa la spesa, mi accompagna all’ospedale per fare un giretto, gira per Trieste in pigiama assieme a me, mi schiaccia i brufoli più ostici, fa a gara di rutti.

Voi ora potete capire che con uno/a che conosci da un mese bisogna mantenere un certo contegno, e Dio solo sa quanto tempo passa prima che voi possiate cantare sotto la doccia o girare per casa nudi senza provare imbarazzo.

Quindi, cari “impegnati”, prima di invidiare l’amico single ricordatevi che siete voi che c’avete le Agevolazioni!

S.