Archivio | marzo, 2013

Consapevolezza

28 Mar

Sono una persona cattiva.

Se solo sapeste come l’invidia si impossessa di me, e mi trasformi in una vipera! Di come per cancellare le mie insicurezze osservo con attenzione chi mi circonda alla ricerca di un difetto qualsiasi, solo per poter dire che infondo tu non sei per niente meglio di me.

Se sapeste come faccio la saccente stronza di merda, senza accorgermene. Senza riuscire a chiedere scusa.

Non potete nemmeno immaginare che razza di pregiudizi ho! Mi vergogno da morire pensando a come tratto certa gente: con quell’aria di superiorità, disgusto, compassione…….. E più tento di sbarazzarmi dei miei pregiudizi più questi si annidano dentro di me.

Sono una brutta persona perché sono egoista, perché le cose devo andare come dico io, perché ci sono prima io.

Sono una persona di cacca perché sono consapevole di tutto ciò e non riesco a trattenermi, a cambiare.

Fare la cosa giusta è difficile.

regina-george

Ciao Stronzi.

S

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Intimissimi

19 Mar

Sabato m’hanno fatto la festa.

Non solo a me ma pure a Giulia. Ma non cincischiamo arriviamo al dunque ai regali. Si perché durante l’apertura di questi è successo un piccolo inconveniente: accidentalmente si sono scambiati i regali. E fu così che aprii il regalo di G.

Il malinteso, tra risate e sguardi allarmati, fu ben presto chiarito. E morta la insomma.

Alla fine voi direte che cambia da un perizoma nero in pizzo e uno invece di tinta pastello azzurrino. Nulla.

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Ma comunque il punto è che io ho un sentimento di assoluta indifferenza per la biancheria intima. Non che la odio sia chiaro, non che sia fan dei mutandoni della nonna, non che non apprezzi il mio nuovo completi intimo + le mutande in pizzo nero. è solo che per me indossare delle culotte o un perizoma non fa differenza.

Io non guardo gli abbinamenti mutanda reggiseno, indosso tutto a caso, così come mi viene: vecchio con nuovo, rosa con blu, nero e bianco, pizzo e roba più sportiva… E chi più ne ha più ne metta.

E voglio precisare che tutto ciò non lo dico per vantarmi. Anzi mi sento una merda la maggior parte delle volte.

La mia idea di base è “ma chi se ne fotte di che mutande ho, chi cazzo me le guarda poi..”  però riflettendoci penso che c’è chi me le guarda.

Quindi ci sono giorni che voglio mettermi d’impegno, e vado da intimissimi o yamamay. E mi dico cazzo S. ora impegnati e compra qualcosa di decente.

Le commesse, poi, che tentano di aiutarmi mi mettono solo un’angoscia pazzesca con quelle loro domande:

– Push up?-

– A balconcino?-

-Senza spalline?-

-Con ferretto?-

-Brasiliana?-

– Tanga?-

-Perizoma?-

-Culotte?

-Slip?

– Un bustino? Corsetto? Guaina contenitiva?-

 -Pizzo?-

-Seta?-

-Cotone?-

-Tulle?-

-Nylon?-

-Lycra?-

Madre Santa ma che è tutta sta roba? Perchè? 

Voglio solo delle fucking mutande! E un cazzo di reggiseno!

Ma  se per miracolo, e dico se, io riuscissi a rispondere all’interrogatorio delle commesse e a decidermi. E questo è un grandissimo SE!

Si presenta il problema delle taglie! ( che voglio precisare, per rendermi la vita ancora più difficile, ho due taglie diverse tra reggiseno e mutanda!)

E quindi di nuovo:

– Prima? Seconda? Terza? Quarta?-

-Coppa A? O B? OC?-

-E la parte sotto che misura le do?-

é tutto un casino! Un mondo assurdo e complicato!

Ed è per questo che torno a casa esasperata e distrutta quando faccio questo tipo di shopping.

Non so quale sia la morale, anzi non credo ve ne sia una.

Ciao Stronzi.

S.

Cose che farò nel Duemilae…

8 Mar

Ci sono cose che voglio fare. Cose che voglio fare subito. Ora. Ma poi finisce sempre che le farò nel 2000eMai!!!

Voglio tatuarmi. Ve l’ho mai detto? Un bel tatto, ma non banale. Voglio un tatto solo mio, colorato, non piccolino. Un tatuaggio con un suo perché. Però ci vuole un fatto, ci vuole un’esperienza X, che ti spinge a tatuarti. E io non ho ancora avuto questo scossone, ma forse nel Duemilae…

Voglio un cagnolino si un’altro. Ve l’ho mai detto? Non voglio un bel cane, deve essere brutto e grassottello. Voglio un cane che fa tante bave, lo voglio Enorme! Ma vivo in un piccolo appartamento, e ho poco tempo. Ma un giorno, magari nel Duemilae…

Voglio mettermi in dieta. Ve l’ho mai detto? Voglio la pancia piatta, le tette più piccole. Non voglio più il lardo traballante sotto le braccia! Non voglio la faccia paffuta! Ma io amo troppo il cibo, e odio troppo tutti (o quasi) gli sport. Però mi sento che un giorno qualcosa mi spingerà a darmi una regolata, magari nel Duemilae…

Voglio trasferirmi a Brooklyn. Ve l’ho mai detto? Voglio andarmene da questo paese, che amo che odio. Voglio andare a Brooklyn magari non per sempre. Voglio andare per vedere se sono capace di cavarmela da sola, perchè voglio che mio padre sia orgoglioso di me. Forse l’american dream esiste davvero. Forse fallirò. Andrò a New Yor dopo l’università, papà mi ha detto che se è quello che voglio lui farà di tutto per aiutarmi (ma io voglio farcela da sola). Ma forse (non avrò il coraggio) rimanderò la partenza al Duemilae…

Voglio farmi crescere i capelli. Ve l’ho mai detto? Li voglio lunghi. Voglio fare la coda, le trecce, e ogni tipo di pettinatura. Per ora non ho l’impulso di tagliarli e è da settembre che sto resistendo. E sono sicura che già nel Duemilaequattordici potrò farmi la coda.

Se riuscirò a farmi la coda riuscirò anche a fare ciò che mi sono prefissata di fare, ne sono sicura.

Alla fine è solo questione di costanza e determinazione.

Ciao Stronzi

S.

La fortuna, quella sconosciuta.

5 Mar

No ma io lo dovevo sapere che questo periodo buio e di disperazione avrebbe attirato su di me la sfiga più estrema.

ELENCO DELLE SCIAGURE:

  • Sveglia alle 7:30, per scoprire che il professore di storia Medievale è stato dato per disperso e non si hanno sue notizie da più di un mese.
  • Venire a conoscenza che il corso di letteratura italiana è il corso più merdoso della storia dei corsi merdosi. Che per questo corso merdoso, insegnato da una vecchia cattiva ,devo leggere 5 libri da circa 400 pagine ciascuno, più altri 5/6 saggi o commenti vari.
  • Per procurarmi i libri in questione faccio le corse in ben 3 biblioteche diverse di Trieste, poi in copisteria per fotocopiare prima i libri urgenti (quelli da restituire entro la giornata) e poi i restanti.
  • Perdo un autobus. Due li devo rincorrere.
  • Ho le vesciche ai piedi
  • non ho mangiato a mezzogiorno perché ho un orario di merda ( dalle 9.00 alle 3:00).
  • Corro di nuovo in copisteria per riconsegnare i libri con scadenza in giornata alle rispettive biblioteche, mentre mi accordo che i restanti libri non mi servono in quanto posso trovare il PDF on-line.
  • Scopro di avere una prova di italiano il giorno 15 di questo mese. (tipo tra una settimana.)

E domani sento che sarà peggio, se peggio di così è possibile!

Il teatro

1 Mar

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Tutto il mondo è un palcoscenico.

In questo modo la farsa che sto facendo, non sarebbe farsa ma sarebbe uno spettacolo. E questo rende tutto più accettabile.

La mia vita potrebbe essere uno spettacolo tragicomico.

E le persone che vedo, con cui parlo, sarebbero solo delle comparse nel mio spettacolo. Comparse che recitano un ruolo più o meno definito. Ma che a loro volta sono protagoniste del loro show personale .

Ma io sono anche la regista. Regista e protagonista. (I ruoli più fichi!)

Non si può recitare con tutti, è inevitabile che dietro le quinte ogni attore si mostri per quello che è. Non si può recitare sempre.

E allora fanculo agli attori, fanculo alle comparse.

La vera S. è dietro il sipario quando parla con i vari tecnici, quando chiede loro consiglio.

Ma lo show deve continuare, e continuerà.

Perché mi diverte, perché mi protegge, perché è così che deve essere.

Ciao Stronzi.

S.