Obbligo o verità?

11 Set
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Quando è difficile dirsi la verità. Ci si abitua presto a mentire agli altri, e ancor prima a noi stessi.

Rifiutarsi di vedere la realtà ci fa sentire al sicuro, con il pieno controllo della nostra vita.
Mentiamo, per vizio, per non soffrire e non far soffrire, perché ci spaventa il cambiamento, per non affrontare i problemi… Eppure sembra sempre così facile giudicare le vite altrui, e ci sprechiamo in consigli che poi, noi per primi, non seguiremo mai.

Davvero non riusciamo a cogliere ciò che è così chiaro per altri?
Possiamo essere così ciechi quando si tratta di noi stessi?

Forse abbiamo mentito così tante volte che le bugie alla fine sono diventate la nostra realtà.

Ma mentire può davvero garantire una vita più tranquilla?
O è come vedere un mare calmo in apparenza dove appena sotto la superficie turbinano correnti fortissime?!
Mentire a se stessi quanto può essere utile?
E sopratutto quando può durare?

Pensavo che scrivere i miei dubbi riguardo determinati comportamenti umani mi sarebbe stato utile per sciogliere alcuni nodi. Invece mi ritrovo sempre con più domande che risposte!

Baci Stronzetti.

S.

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15 Risposte to “Obbligo o verità?”

  1. karina890 settembre 12, 2013 a 7:48 am #

    L’ha ribloggato su costainpianurae ha commentato:
    Niente di più vero!
    Passate sul suo blog ^^

  2. Diemme settembre 12, 2013 a 8:27 am #

    Mentire è il modo più difficile per vivere, con la menzogna ci si costruisce una tela di ragno che imprigiona noi per primi.

    Dico noi per modo di dire, perché io ho fatto alla nascita la scelta di non mentire mai (tranne il minimo fisiologico per prudenza e difesa della privacy, oltre il quale più che sinceri si è sprovveduti), e non me ne sono mai pentita: la menzogna è un sentiero tortuoso, la verità è un’autostrada scorrevole.

    • anitaliangirl settembre 12, 2013 a 10:49 am #

      Sicuramente la verità premia e stanca meno! Eppur non riesco a immaginare una vita così limpida, mi fa sentite vulnerabile; si sa poi che le bugie sono come le ciliegie, ahimè, una tira l’altra!

      • Diemme settembre 12, 2013 a 10:56 am #

        Il padre di mia figlia è un bugiardo cronico, mi sa che si sente un gran fico con questa sua presunta capacità di manipolare le persone. Io l’ho lasciato senza possibilità di ritorno, non so che farmene di un uomo la cui parola non vale niente.

        Non le dice neanche per cattiveria, o perché abbia sempre qualcosa da nascondere: oramai temo sia un riflesso condizionato. Come dici tu, le bugie sono come le ciliegie, una tira l’altra, e bisogna inventarne sempre id nuove per coprire le prime.

      • anitaliangirl settembre 12, 2013 a 11:02 am #

        Beh su questo sono d’accordo. Una relazione fondata sulle bugie, non può essere di certo sana, che si tratti di amore o anche amicizia!

  3. Rocco R. settembre 12, 2013 a 10:37 am #

    Mentire aiuta tanto ed in innumerevoli situazioni. Ma stanca. Logora. Ed è particolarmente difficile smettere una volta presa l’abitudine. Poi c’è il rischio di venire scoperti dagli altri. O scoprire sè stessi bugiardi cronici.

    • anitaliangirl settembre 12, 2013 a 10:52 am #

      Il punto è che sebbene i rischi siano molto alti, la maggior parte di noi (io per prima) continua a rifugiarsi nelle bugie! Una vera e propria dipendenza…

      • Diemme settembre 12, 2013 a 12:37 pm #

        Ma per esempio, su che cosa menti? A me spesso me lo imporrebbero gli altri (“se telefona mio marito, dille che ieri sono stata da te”), ma finché posso me ne tengo fuori: ho pagato i miei conti per non mentire mai, e ora vado a sporcarmi la coscienza conto terzi? Ovviamente non li tradisco, ma metto in chiaro “Sia la prima e l’ultima volta, non mi mettere in mezzo per i tuoi inciuci perché a me mentire non piace”.

      • anitaliangirl settembre 12, 2013 a 4:49 pm #

        Mentire per terzi non mi è mai capitato, direi che mento più a me stessa che agli altri. Della serie auto convinciamoci che va tutto bene, che si è ok quando non lo è… Ecc

  4. laura settembre 12, 2013 a 11:27 pm #

    mentire a volte è un anestetico…ma poi l’effetto passa…
    🙂

  5. PennelliRibelli settembre 13, 2013 a 7:40 am #

    Diceva mia nonna che per mentire bisogna avere un’ottima memoria, perché servono 7 bugie per coprirne una. Visto che io non mi ricordo dal naso alla bocca va da sé che sono una delle persone più sincere che conosca 😀 A parte gli scherzi, no, non mi piace mentire e come Diemme ho fatto patto con me stessa di non mentire mai. Addirittura non sopportavo neanche quando mia suocera diceva ai miei figli “stai buono che sennò viene l’uomo nero!” Orribile, cercavo sempre di correggerla e di imporle di smettere.Mi urtano un po’ anche le bugie a fin di bene, anche se qualcuna per diplomazia e per non ferire con una cruda verità bisogna dirla…sapete che mi sentivo in colpa anche con la storia di Babbo Natale, Befana, Coniglietto di Pasqua e compagnia bella?!?! 😉

  6. Anfree Dogart settembre 16, 2013 a 1:43 pm #

    Non so mentire agli altri, ma ogni tanto mento a me stesso… Dovrei rivedere qualcosa…
    E comunque più domande ti fai, più significa che sei viva e preziosa. Le risposte arriveranno, o forse no, ma chi se ne frega…
    Abbraccio,
    Andrea

  7. lajulz ottobre 1, 2013 a 11:42 am #

    Certe bugie che ci raccontiamo, spesso diventano più reali persino della verità. Può durare anche per sempre, di giorno, in mezzo alla gente.
    Quando spegni la luce, però.. è in quel momento che ti si ritorce tutto contro..

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