Archivio | 11:55 pm

Il baccalà

5 Gen

Credo che mi piacciano le persone, visto che anche quando le odio tutto sommato mi piace odiarle.

Adoro le persone quando sono tante.

Quando diventano una folla, una massa. Ai concerti, agli stadi, accalcate per le strade, in discoteca, ma anche, e sopratutto alle cene con l’esercito di parenti. E in queste occasioni ci sono da un lato io dall’altro gli Altri.

Gli Altri sono come un’onda altissima che avanza verso di me, e il mio momento preferito è quando trattengo il fiato e l’onda mi sommerge. Sott’acqua non si riesce a parlare, allora guardo: le espressioni di gioia, stupore, lo sguardo malizioso che la ragazza mora lancia al ragazzo al aldilà della sala; la delusione del rigore sbagliato, la mamma che pulisce il naso al figlio mentre urla al telefono, le lacrime quando Jovanotti canta a te; i gesti teatrali dello zio dopo le prese in giro di quel tipo seduto di fianco a mio cugino, che deduco essere un mio parente di ottavo grado. 

I minuti passano a volte anche le ore mentre in silenzio osservo, capto conversazioni tra amici ritrovati dopo anni, di famiglie spezzate, della crisi ( molto frequentemente), di come poter abbordare il ragazzo aldilà della sala, della pasta che per lo zio è sempre cruda… 

Finché Andrea non mi scuote risentito delle poche attenzioni da parte mia.
-smettila di fare il baccalà ogni volta!-

20140103-132550.jpg

Baci.
S.

Annunci