Archivio | settembre, 2014

Manco andassi in giro nuda.

25 Set

Anni fa andai a fare un safari in Kenya. Poi mi resi conto che non serviva prendere un aereo per vedere animali selvaggi. Dovevo solo uscire di casa.

l venerdì sono i nuovi sabato per noi grandi. Eh si perché da due anni faccio parte di questa nuova classe sociale; addio adolescenza, addio scuole, addio compiti al pomeriggio, interrogazioni, sveglia alle 6, addio (in partire) all’ansia genitoriale.

E se non ti svegli più alle sei, e se i tuoi non si preoccupano più quando torni a casa alle 5 allora che senso ha uscire solo sabato sera? Con il rischio poi di incontrare, tra un locale e l’altro, tua sorella di 16 anni, e così non solo tu senti vecchia dentro ma ti viene pure voglia di correre a casa e fare il testamento che non è mai troppo presto.

Quindi noi grandi usciamo in settimana, che poi dipende dal giorno libero a lavoro o se c’è lezione di papirologia (che quella si può sempre saltare).

Ognuno, poi, esce con il suo branco.

Quelli…“solo camicie blu e giacca”  l’eleganza prima di tutto.
Quelli…“solo k-way, zaino, e occhiatacce” che se il tempo cambia almeno sono preparati, e già incazzati.
Quelle…“solo tacco grazie” perché la femminilità si misura in cm.
Quelli… “Solo felpa, jeans “ perché va sempre bene, tanto devo solo bere come una merda.

Ogni specie animale ha il tuo territorio: che siano gli angoli delle vie senza illuminazione, o il centro della piazza, o il bancone del bar.
Ognuno sa qual’e il suo posto nella savana e rispetta quello altrui.

Ora non mi dilungo sulle specifiche delle varie specie, come dinamiche tra i vari gruppi o relazioni tra soggetti del medesimo branco. Sopratutto perché non ho molte esperienze sul campo, sopratutto io perché faccio parte di un branco non branco.

Quelli… “Solo disagio” perché anche se fossero la donna/ l’uomo invisibile sarebbero pronti a giurare che l’intero regno animale parla male di loro e li fissa costantemente.

Disagiati. Che si siamo tanti ma noi si viaggia in solitaria o a piccoli gruppi di massimo 3/4. Che confidenza non la si da neanche alla sorella di 16 anni che mi fa salire il crimine con la sua voglia di vivere. Che ci aggiriamo a random per cercare uno spazio che non ci andrà bene. Che non sappiamo che fare, o come fare, o quando fare. Che qui c’è troppo confusione, e il troppo silenzio. Che o sbronzi o a casa sotto le coperte. Che dove andiamo? Ma sopratutto chi c’è?
Disagiati perché partiamo euforici da casa dopo aver visto quanto è bello il mondo su national geographic e poi dopo un ora d’aria chiediamo aiuto all’isis per bombardamenti a tappeto su tutto il triveneto.
Disagiati che se pensano è la fine.

Di fatti Fine.

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S.

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Saluti dalla Eli

17 Set

Dopo 2 mesi di attesa mi sembra giusto mostrarvi alcune foto del mio viaggio a Londra. Sono poche lo so. Ma buone.

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Trafalgar square. Vista dall’entrata del british museum

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Big Bang e un po’ di Westmister. In primo piano potete osservare una manifestazione per la pace sulla striscia di Gaza.

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Big Bag again. E due bambini dall’aria sveglia.

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Graffito a Brick lane.

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Giardino giapponese a Holland park.

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Noi alcolizzati al messicano.

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Tower of London. Quasi ricoperta da papaveri rossi fatti a mano per celebrare i 100 anni dell’ingresso del Regno Unito nella Prima Guerra Mondiale.

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The White Tower.

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Boo all’interno della Torre.

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Io e l’audio guida (da vera turista).

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I corvi della Torre di Londra.

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Io gonfia di orgoglio con il Tower Bridge sullo sfondo.

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Stadio dell’Arsenal.

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Il disagio nella sala conferenze dell’Arsenal. E la mia amata audio guida.

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Io allo stadio del Chelsea con delle coppe dietro.

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Stadio del Chelsea.

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Io e una Grande coppa.

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Graffito a Waterloo.

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Il classico spuntino delle 3 e mezza.

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Il classico té delle 5.

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Parco all’interno del Victoria and Albert museum.

Le foto sono state fatte da un efficientissimo Iphone.

P.S. Rega, lettori, amici scusatemi se mi sono presa tempo per farmi i cazzi miei. So di essere in arretrato con i vostri blog (che adoro), in questi giorni verrò a trovarvi, visto che mi mancate!

A prestissssssimo!
S.