Archivio | maggio, 2013

Pronto? Ciao, sono Ugo.

9 Mag
Ci sono cose che non hanno spiegazione.
Ci sono domande che sono destinate ad non avere risposta.
Ma quella che proprio mi fa pensare che mi tormenta, è il perchè gli extracomunitari passano ore e ore a parlare al telefono.
E so per certo che non è una mia fissazione o qualcosa di circoscritto alla mia zona! Questo è una dilemma che affligge tutti gli italiani!
Sia ben chiaro non voglio essere razzista!
Ma io mi davvero chiedo come fanno a passare ore al telefono! (tipo l’intera tratta ferroviaria Jesolo- Trieste). Si certo ci sta che devi avvisare la tua famiglia in Bangladesh che adesso tu qui in italia hai un lavoro, e una stanza in affitto, e che gli manderai metà dello stipendio ogni mese, e che appena potrai gli prenderai il biglietto e gli farai venire nel nostro stupendo paese!
Ecco io per dire questo ci metto si e no 10 minuti.
Mentre l’estremo opposto è americano medio che ci mette all’incirca 1 minuto. Si perché non so se l’avete notato ma nei film Hollywoodiani gli attori che parlano al telefono :
 A) sanno già chi li chiamerà;
 B) non si salutano MAI;
C) le loro conversazioni durano al massimo 3 secondi;  
Della serie alzano la cornetta dicono “si, ok.” E riattaccano.
Io_vi_troverò
Ma il nostro ragazzo/a extracomunitario/a ci metterà all’incirca 2 ore.
E si lo capisco che siete a km e km di distanza, però minchia li chiami tutti i giorni!
E qui mi sorge il secondo dilemma: ma quale tariffa hanno, qual’e la loro compagnia telefonica!! Perché devono avere qualche promozione speciale, se no si fottuno tutto lo stipendio per 4 chiamate all’estero.
Ma alla fine preferisco le conversazioni in lingue straniere così non capisco quello che si dicono e evito di rimanere inorridita dalle fesserie che la gente dice, o ancora peggio evito di ascoltare i discorsi degli innamorati al telefono.
E questi ultimi sono i peggiori. Vi giuro mi viene il latte alle ginocchia peggio della messa delle 7 di sera con un prete di 84 anni, dislessico e con il parkinson.
Baci baci Stronzi
S.